Piazza Italia a Reggio Calabria: Un Viaggio Millenario nel Cuore Pulsante della Città
Passeggiare per il centro storico di Reggio Calabria è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi: il profumo del bergamotto che aleggia tra le vie, il riverbero del sole sullo Stretto e l’eleganza dei palazzi ricostruiti dopo il 1908. Ma c’è un luogo, in particolare, dove la storia non si limita a essere raccontata, ma si mostra in tutta la sua stratificata e magnetica bellezza: Piazza Vittorio Emanuele II, universalmente nota e amata dai cittadini come Piazza Italia. Che tu sia un viaggiatore solitario in cerca di scatti d’autore, un turista appassionato di archeologia o un visitatore che vuole respirare l’anima autentica della “Città della Fata Morgana”, questa piazza rappresenta il punto di partenza imprescindibile.
Il Cuore Politico e Amministrativo: L'Assetto Urbano
Piazza Italia non è solo uno spazio urbano; è il vero centro nevralgico del potere e della vita pubblica reggina. Con la sua pianta di forma quadrata che si apre con eleganza sul Corso Garibaldi, la piazza è orientata seguendo l’impianto urbanistico del centro storico, in una posizione obliqua rispetto ai punti cardinali che regala prospettive scenografiche uniche.
Guardandoti intorno, ti troverai circondato dai palazzi più importanti del territorio, veri giganti di pietra che incorniciano lo spazio:
Palazzo San Giorgio: Situato a nord-est, è la sede storica del municipio.
Palazzo del Governo: A nord-ovest, ospita la Prefettura e domina con la sua sobrietà istituzionale.
Palazzo Corrado Alvaro (già Palazzo Foti): A sud-ovest, sede della Città Metropolitana, è un esempio splendido di architettura locale.
Teatro Francesco Cilea: Sul lato est, è il tempio della musica e della cultura della città.
Palazzo del Banco di Napoli: Sul lato ovest, completa l’assetto architettonico della piazza.
La Statua dell'Italia: 140 Anni di Identità Popolare
Al centro esatto della piazza domina il monumento che le ha donato il suo soprannome più celebre. Realizzata nel 1868 dallo scultore Rocco Larussa in marmo bianco di Carrara, la statua è alta ben tre metri e rappresenta l’Italia turrita. L’opera è carica di un simbolismo vibrante: la figura femminile è colta nel gesto di esortare i suoi figli, con la spada in pugno, a spezzare le catene di Roma e Venezia per completare l’unità nazionale. Questo monumento non è solo arte, ma un tributo sacro alla memoria dei martiri del 2 settembre 1847 e di tutti coloro che sacrificarono la vita contro il dominio dei Borbone.
Un Nome, Mille Storie: L'Evoluzione della Piazza attraverso i Secoli
La piazza è come un palinsesto che conserva i nomi delle epoche che ha attraversato. Conoscere i suoi antichi nomi significa viaggiare nel tempo:
Tocco Piccolo: Durante il periodo aragonese (XVI-XVII secolo), la piazza era il luogo dove la nobiltà eleggeva il proprio rappresentante cittadino, in contrapposizione al “Tocco Grande” di Piazza Duomo.
Piazza della Cattolica: Nel XIX secolo, questo nome era legato alla presenza dell’omonima chiesa.
Piazza Re Gioacchino: Un omaggio a Gioacchino Murat, re di Napoli, per il quale fu eretto un obelisco poi rimosso.
Piazza dei Gigli: Durante la Restaurazione borbonica, in onore della famiglia reale e di Ferdinando I.
Piazza ‘Ndagghi: Una denominazione dialettale affettuosa che rievoca il concetto di ozio, di sosta e di chiacchiera pomeridiana.
L'Ipogeo: Scendere sotto il Suolo per Toccare 2800 Anni di Storia
La piazza è come un palinsesto che conserva i nomi delle epoche che ha attraversato. Conoscere i suoi antichi nomi significa viaggiare nel tempo:
Tocco Piccolo: Durante il periodo aragonese (XVI-XVII secolo), la piazza era il luogo dove la nobiltà eleggeva il proprio rappresentante cittadino, in contrapposizione al “Tocco Grande” di Piazza Duomo.
Piazza della Cattolica: Nel XIX secolo, questo nome era legato alla presenza dell’omonima chiesa.
Piazza Re Gioacchino: Un omaggio a Gioacchino Murat, re di Napoli, per il quale fu eretto un obelisco poi rimosso.
Piazza dei Gigli: Durante la Restaurazione borbonica, in onore della famiglia reale e di Ferdinando I.
Piazza ‘Ndagghi: Una denominazione dialettale affettuosa che rievoca il concetto di ozio, di sosta e di chiacchiera pomeridiana.
Proseguendo nel percorso, gli occhi vengono catturati da una tela monumentale: “Il ritorno del figliol prodigo” di Mattia Preti, datata 1656. La luce argentea e il chiaroscuro drammatico mettono in risalto l’abbraccio tra il padre e il figlio, trasmettendo un’emozione che sembra quasi uscire dalla cornice. Spicca inoltre la “Battaglia di Capua” di Andrea Cefaly, un’altra opera statale di grande rilievo.
Scultura e Modernità: Da Bernini ai Maestri Calabresi
L’esperienza più incredibile che Piazza Italia offre è senza dubbio la visita agli scavi archeologici sottostanti. Grazie ai lavori di restauro iniziati nel 2000, è emersa una sequenza stratigrafica eccezionale che documenta la vita di Reggio dalla sua fondazione (VIII secolo a.C.) fino al 1908.
Per gli amanti dell’arte del XIX e XX secolo, le sale ospitano opere di giganti calabresi come Ignazio Lavagna Fieschi, Giuseppe Benassai, Francesco Jerace e i futuristi come Enzo Benedetto. Non mancano firme illustri del panorama nazionale come Renato Guttuso, Giovanni Omiccioli e Giampiero Restellini.
Cosa scoprirai nell'oscurità luminosa dell'Ipogeo:
L’Alba di Rhegion: Le tracce più antiche risalgono all’epoca greca arcaica, con muri in pietra e ciottoli che seguono orientamenti diversi dalle strade attuali.
L’Impronta Romana: Una splendida strada basolata perfettamente conservata e resti di abitazioni del III-IV secolo d.C., testimoni di una città vivace e resiliente ai terremoti del passato.
Bisanzio e l’Islam: Pozzi, cisterne e monete preziose (come il tarì d’oro arabo) che raccontano di una Reggio centro degli scambi marittimi mediterranei tra il VI e il X secolo.
L’Epoca Normanna e Angioina: Officine per la lavorazione del bronzo e magazzini che dimostrano la continuità commerciale dell’area nel Medioevo.
Oggi, l’accesso a questo mondo sotterraneo è garantito da una moderna struttura in acciaio e vetro. Una scala elicoidale ti condurrà nel ventre della città, permettendoti di camminare su passerelle trasparenti direttamente sopra i resti millenari. Per gli amanti dell’arte del XIX e XX secolo, le sale ospitano opere di giganti calabresi come Ignazio Lavagna Fieschi, Giuseppe Benassai, Francesco Jerace e i futuristi come Enzo Benedetto. Non mancano firme illustri del panorama nazionale come Renato Guttuso, Giovanni Omiccioli e Giampiero Restellini.
Informazioni Utili per la Visita
Orari
Orari di apertura Ipogeo:
L’area archeologica è visitabile solitamente su prenotazione o durante aperture straordinarie coordinate dal Comune di Reggio Calabria e dalla Soprintendenza.
Si consiglia di consultare il sito ufficiale di Visit Reggio Calabria o rivolgersi all’ufficio informazioni presso Palazzo San Giorgio.
Biglietti
L’accesso alla piazza in superficie è gratuito e sempre aperto. Per la discesa nell’ipogeo potrebbe essere richiesto un ticket d’ingresso ridotto (generalmente dai 2 ai 5 euro, a seconda delle convenzioni vigenti)
Contatti e Prenotazioni
Email: info@comunerc.it (Ufficio Turismo).
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FAQ
Piazza Vittorio Emanuele II.
Nel pieno centro storico, affacciata sul Corso Garibaldi.
Un importante sito archeologico ipogeo con reperti greci, romani e medievali
Lo scultore Rocco Larussa nel 1868.
L’Italia turrita che incita alla liberazione nazionale.
Sì, il Teatro Francesco Cilea si trova ad est della piazza.
Sì, è dotata di rampe e passerelle moderne per l’ipogeo.
Solitamente sì, nel rispetto delle norme del sito archeologico.
Fonti
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Andronico, Emilia. Relazione Scientifica sugli Scavi Archeologici di Piazza Italia (2000-2004). Reggio Calabria: Soprintendenza Archeologica della Calabria.
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Comune di Reggio Calabria. “Piazza Vittorio Emanuele II: Storia e Architettura”. Visit Reggio Calabria.
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De Nava, Pietro. Piano di Riedificazione della Città di Reggio Calabria post-1908. Documentazione Tecnica.
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Andronico, Emilia. Relazione Scientifica sugli Scavi Archeologici di Piazza Italia (2000-2004). Reggio Calabria: Soprintendenza Archeologica della Calabria.
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Comune di Reggio Calabria. “Piazza Vittorio Emanuele II: Storia e Architettura”. Visit Reggio Calabria.
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De Nava, Pietro. Piano di Riedificazione della Città di Reggio Calabria post-1908. Documentazione Tecnica.
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Larussa, Rocco. L’Italia Turrita: Note sullo Scultore e l’Opera del 1868. Archivi Storici Reggini.
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Mori, Giovan Battista. Progetto Urbanistico di Reggio Calabria dopo il Terremoto del 1783. Archivio di Stato.
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Mori, Giovan Battista. Progetto Urbanistico di Reggio Calabria dopo il Terremoto del 1783. Archivio di Stato.





