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Chilometro più bello d’Italia: chi l’ha detto del Lungomare Falcomatà

La frase «il più bel chilometro d’Italia» non risulta in nessuno scritto di Gabriele D’Annunzio. La prima attestazione nota è una radiocronaca sportiva di Nando Martellini del 27 marzo 1955, che la attribuì al poeta. Era l’arrivo del Giro ciclistico della Provincia di Reggio Calabria.

L’attribuzione al poeta circola ancora ovunque, anche sui portali ufficiali. Qui trovi le fonti, cosa dimostrano e cosa no, e poi la storia del lungomare con date verificate.

In questo articolo parliamo di

D'Annunzio ha scritto «il più bel chilometro d'Italia»?

Nessuna fonte lo dimostra. Il portale turistico nazionale italia.it scrive che D’Annunzio definì così il lungomare, ma non indica un’opera, una lettera o una data. Lo stesso vale per centinaia di guide, blog e cartoline.

La verifica più solida l’ha fatta lo storico reggino Agazio Trombetta nel libro La Via Marina di Reggio (Editrice Culture, 2001). Nel marzo 2001 la direttrice della Biblioteca Dannunziana, Michela Rizzieri, gli rispose per iscritto. La lettera è riprodotta nel libro e citata in un articolo di Lou Palanca su Giap del 22 febbraio 2015.

La biblioteca ha controllato «l’indice dei nomi relativi alle lettere, alle biografie e alle opere di D’Annunzio». Il risultato: «non abbiamo trovato nessuna citazione del poeta riguardante la via Marina di Reggio Calabria e neppure “il più bel chilometro d’Italia”».

Secondo Trombetta, D’Annunzio non mise mai piede a Reggio: attraversò lo Stretto una sola volta, nel 1895, a bordo del panfilo Fantasia diretto in Grecia. Anche Wikiquote classifica la frase tra le citazioni errate.

Chi ha detto per primo «il più bel chilometro d'Italia»?

La prima attestazione documentata è del 27 marzo 1955. Quel giorno si corse la sedicesima edizione del Giro della Provincia di Reggio Calabria: 268 chilometri con partenza e arrivo in città. Vinse in volata Rino Benedetti (Wikipedia).

Durante la radiocronaca dell’arrivo, il giornalista Rai Nando Martellini definì il lungomare «il più bel chilometro d’Italia», attribuendo la frase a D’Annunzio (Wikiquote). Lo ha confermato il collega Adriano De Zan, allora giovane. La sua testimonianza è riportata da Antonio Calabrò in Reggio è un blues (2013), come ricostruisce l’articolo su Giap.

La voce Lungomare Falcomatà di Wikipedia aggiunge che Martellini la attribuì al poeta perché gliela avevano riferita così alcuni reggini. Questo dettaglio però non ha una fonte indicata.

Perché l'attribuzione a D'Annunzio resiste

Nel 1970, durante i Moti di Reggio, un volantino a favore di Reggio capoluogo chiudeva con la frase «come sostenuto dal D’Annunzio». Il documento è nel fondo Antonio Latella dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria, secondo l’articolo su Giap.

Nel maggio 2013 il presidente della Fondazione Il Vittoriale, Giordano Bruno Guerri, difese l’attribuzione «vista l’assenza di smentite». Ammise però di non conoscere il contesto della frase. Una smentita scritta, in realtà, esisteva dal 2001.

CosaStatoFonte
D’Annunzio scrisse o disse la frasenon documentatolettera della Biblioteca Dannunziana, marzo 2001
D’Annunzio visitò Reggio Calabrianon risultaA. Trombetta, La Via Marina di Reggio, 2001
Martellini usò la frase in radiocronacadocumentato da testimonianzaA. De Zan, in A. Calabrò, 2013
Data della radiocronaca27 marzo 1955Giro della Provincia di Reggio Calabria 1955

Esiste una frase d'autore documentata sulla marina di Reggio?

Sì, ed è molto più antica. È nel Decameron di Giovanni Boccaccio, seconda giornata, quarta novella. La narratrice Lauretta dice: «Credesi che la marina da Reggio a Gaeta sia quasi la più dilettevole parte d’Italia» (testo della novella).

Attenzione al significato: per Boccaccio la marina è la costa tirrenica da Reggio a Gaeta, non il viale sul mare. La novella si svolge poi sulla Costa d’Amalfi. È comunque una citazione verificabile, con autore, opera e passo.

Quanto è lungo e come è nato il Lungomare Falcomatà?

Il lungomare è lungo circa 1,7 chilometri, da Piazza Indipendenza a Piazza Garibaldi, secondo Wikipedia. I reggini lo chiamano ancora Via Marina. Comprende il lungomare Falcomatà, il lungomare Matteotti, il Corso Vittorio Emanuele III e il viale Genoese Zerbi.

Arena dello Stretto sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria

Dal terremoto del 1783 a quello del 1908

Dopo il terremoto del 1783 il piano dell’ingegnere Giovan Battista Mori abbatté le mura e creò la Real Palazzina, una cortina di edifici sul mare. Dopo il terremoto del 1908 arrivò il piano di Pietro De Nava. Il nuovo lungomare ebbe tre fasce: la via Marina alta, la fascia botanica e la via Marina bassa.

La riqualificazione 1994-2000 e il nome di Italo Falcomatà

Il lungomare di oggi nasce dai lavori svolti tra il 1994 e il 2000, indicati anche da italia.it. Il progetto, affidato nel 1994 a Tecnic Consulting Engineers, ha creato passeggiate su più livelli fino alla spiaggia.

Il viale porta il nome di Italo Falcomatà, sindaco di Reggio dal 1993 al 2001 e protagonista della cosiddetta Primavera di Reggio. Morì in carica l’11 dicembre 2001 (Wikipedia). Sul lungomare gli è dedicata una stele.

Lungo il percorso si vedono anche un tratto delle mura greche del IV secolo a.C. e un impianto termale romano, citati da italia.it. La scheda completa è nella pagina Lungomare Falcomatà.

Cosa vedere sul Lungomare Falcomatà?

Arena dello Stretto

È un teatro all’aperto moderno, costruito a imitazione dei teatri greci, dove prima del 1908 c’era il Molo di Porto Salvo. Dal 2006 si chiama ufficialmente Anfiteatro Ciccio Franco, ma molti reggini dicono ancora Arena dello Stretto (Wikipedia). Storia ed eventi nella scheda Arena Ciccio Franco.

Statua di Athena Promachos all'Arena dello Stretto, con il mare sullo sfondo

Monumento a Vittorio Emanuele III e Atena Promachos

Al centro dell’arena c’è il cippo marmoreo dedicato a Vittorio Emanuele III, progettato da Camillo Autore e inaugurato nel maggio 1932. Ricorda lo sbarco del re a Reggio il 31 luglio 1900, il primo da sovrano sul suolo italiano dopo l’uccisione del padre Umberto I.

In cima c’è la statua in bronzo di Atena Promachos, la dea armata. Nel 2001, a fine lavori, il monumento fu spostato al centro del teatro. Italo Falcomatà volle la statua girata verso la città (Wikipedia).

Opera di Edoardo Tresoldi

Opera è un colonnato di 46 colonne in rete metallica alte 8 metri, su 2.500 metri quadrati. Si trova in un parco sotto il lungomare, vicino al Museo Archeologico (Artribune). È stata inaugurata il 12 e 13 settembre 2020. Commissionata da Comune e Città Metropolitana secondo il sito dell’artista, è raccontata nella scheda Opera di Edoardo Tresoldi.

Villa Genoese Zerbi

La villa sul Corso Vittorio Emanuele III fu ricostruita nel 1915, dopo il terremoto del 1908, su progetto degli ingegneri Zerbi, Pertini e Marzats. Lo stile richiama il gotico veneziano, con loggiati, archi a sesto acuto e merli (Wikipedia).

Tra il 2004 e il 2005 ha ospitato mostre della Biennale di Venezia. Dal 2023, dopo anni di chiusura, ospita un’attività di pasticceria. Approfondimenti nella scheda Villa Genoese Zerbi.

Scopri il lungomare con una guida

Il Reggio City + Museum Tour dura 3 ore e 30 minuti e parte da Piazza Duomo. Unisce la passeggiata nel centro storico con la visita al Museo Archeologico Nazionale e ai Bronzi di Riace, accompagnato da una guida turistica abilitata.

Domande frequenti

Chi ha detto «il più bel chilometro d'Italia»?

La prima attestazione documentata è del giornalista Rai Nando Martellini, durante la radiocronaca del Giro della Provincia di Reggio Calabria del 27 marzo 1955. La testimonianza è del collega Adriano De Zan. Non esiste una fonte che colleghi la frase a Gabriele D’Annunzio.

D'Annunzio è mai stato a Reggio Calabria?

Secondo lo storico Agazio Trombetta, no. D’Annunzio attraversò lo Stretto di Messina una sola volta, nel 1895, sul panfilo Fantasia diretto in Grecia. Non risultano soggiorni a Reggio.

La frase sul lungomare è nelle opere di D'Annunzio?

No. Nel marzo 2001 la Biblioteca Dannunziana ha scritto ad Agazio Trombetta di aver controllato gli indici di lettere, biografie e opere. Non ha trovato riferimenti alla via Marina di Reggio né alla frase sul chilometro. Wikiquote la classifica tra le citazioni errate.

Perché si dice che l'ha detto D'Annunzio?

Martellini attribuì la frase al poeta già nel 1955. Nel 1970, durante i Moti di Reggio, la citazione comparve in un volantino per Reggio capoluogo. Da allora è stata ripresa da guide e siti, compreso italia.it, senza indicare la fonte.

Quanto è lungo il Lungomare Falcomatà?

Il lungomare è lungo circa 1,7 chilometri, da Piazza Indipendenza a Piazza Garibaldi, secondo Wikipedia. Quindi supera il chilometro della frase famosa. I reggini lo chiamano anche Via Marina.

Quando è stato rifatto il Lungomare di Reggio Calabria?

Il lungomare attuale nasce dai lavori svolti tra il 1994 e il 2000, con un progetto affidato nel 1994 a Tecnic Consulting Engineers. I lavori hanno creato passeggiate su più livelli. Il precedente assetto risaliva alla ricostruzione dopo il terremoto del 1908.

A chi è intitolato il lungomare di Reggio?

È intitolato a Italo Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria dal 1993 al 2001 e protagonista della Primavera di Reggio. Morì in carica l’11 dicembre 2001. Sul lungomare c’è una stele in suo ricordo.

Cosa ricorda il monumento con la statua di Atena sul lungomare?

È il monumento a Vittorio Emanuele III, progettato da Camillo Autore e inaugurato nel maggio 1932. Ricorda lo sbarco del re a Reggio il 31 luglio 1900, il primo da sovrano. Dal 2001 si trova al centro dell’Arena dello Stretto, con la statua di Atena rivolta verso la città.

Quante colonne ha l'Opera di Tresoldi a Reggio Calabria?

L’installazione Opera di Edoardo Tresoldi ha 46 colonne in rete metallica alte 8 metri, su una superficie di 2.500 metri quadrati. È stata inaugurata il 12 e 13 settembre 2020 in un parco sotto il lungomare, vicino al Museo Archeologico.

Fonti

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Chi ha scritto questo articolo

Christian Zuin è project manager e tourism marketing strategist. È fondatore e CEO di Protur Media, agenzia di comunicazione e marketing per il turismo e la promozione territoriale con sede a Reggio Calabria, e project manager della piattaforma Visit Reggio Calabria. Lavora su destination management, posizionamento delle destinazioni e progettazione di prodotti turistici per enti pubblici, DMO e imprese ricettive in Calabria e nel Mezzogiorno. Si occupa di formazione per operatori turistici.

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