Brancaleone
il fascino autentico di un borgo sospeso tra mare e storia
Brancaleone è una gemma della Calabria Greca, incastonata lungo la suggestiva Costa dei Gelsomini.
Situata a circa 60 chilometri a sud di Reggio Calabria e a 30 chilometri da Locri, questa cittadina di 3.100 abitanti è una delle mete balneari più amate dello Ionio reggino.
Puoi raggiungerla facilmente in auto percorrendo la SS106 Jonica oppure in treno, scendendo alla stazione ferroviaria situata proprio nel cuore di Brancaleone Marina.
Ciò che la rende unica è il suo triplice volto: culla della biodiversità marina, giardino profumato di bergamotto e custode di un silenzioso passato medievale custodito nel suo borgo fantasma.
A Brancaleone il tempo rallenta, offrendoti esperienze che spaziano dall’impegno ambientale alla contemplazione letteraria.
Potrai partecipare alla salvaguardia delle tartarughe marine, visitando il centro specializzato dove ricercatori e volontari curano gli esemplari feriti prima di restituirli al mare.
Se ami il trekking culturale, ti aspetta la risalita verso il borgo antico per un viaggio nel silenzio tra grotte e rovine bizantine.
Gli appassionati di letteratura possono invece ripercorrere i passi di Cesare Pavese, visitando la casa dove lo scrittore trascorse il confino.
Non dimenticare una sosta lungo i litorali: qui, tra un tuffo e l’altro, respirerai il profumo del bergamotto e del gelsomino che ancora oggi adornano i filari della cittadina.
Il tuo tour non può che iniziare da Brancaleone Vetus (o Superiore), il borgo medievale abbandonato dopo il sisma del 1908.
Camminando tra i suoi resti, scoprirai la Grotta-chiesa dell’Albero della Vita, un luogo ipogeo di origine grecanica caratterizzato da una colonna centrale scolpita nella roccia e simboli incisi come la croce e il pavone.
Poco distante, troverai il sito archeologico dei silos-granai e la Grotta della Madonna del Riposo, decorata con affreschi seicenteschi.
Le radici di Brancaleone affondano nell’epoca bizantina (VI-VII secolo), quando la popolazione occupava le grotte di arenaria dell’antica Sperlinga (dal greco Spèlugx, caverna).
Il nome attuale apparve nel Trecento come Motta Leonis, forse riferito alla forma del territorio che ricorda la zampa di un leone. Una curiosità sorprendente riguarda la sua anima “profumata”: fu proprio qui che nel 1928 venne importata la pianta di gelsomino dalla Liguria, dando vita a un’industria profumiera così florida da far ribattezzare l’intero litorale reggino come “Costa dei Gelsomini“.
Un altro legame profondo è quello con la cultura greca. Cesare Pavese, durante il suo esilio forzato tra il 1935 e il 1936, rimase colpito dalla cortesia degli abitanti, scrivendo alla sorella che tale garbo poteva spiegarsi solo con l’antica civiltà greca che aveva permeato quelle terre.
Ancora oggi, la sua casa è un polo culturale vivace che ospita reading e mostre, mantenendo vivo il dialogo tra il grande autore piemontese e la sua “prigione” di mare.
📱 Se usi Android
Tocca i tre puntini in alto a destra del browser
Seleziona “Aggiungi a schermata Home”
🍏 Se usi iPhone (iOS)
Tocca l’icona Condividi (quella con la freccia verso l’alto)
Seleziona “Aggiungi a Home”