Condofuri
L’anima grecanica tra le vette dell’Aspromonte e il mare Ionio
Condofuri si trova poco distante dallo Stretto di Messina, incastonato tra le cime dell‘Aspromonte e la costa ionica meridionale.
Dista circa 40 km da Reggio Calabria ed è un comune unico per la sua struttura: si divide tra il borgo antico di Condofuri Superiore, situato a 300 metri di quota, e la zona balneare di Condofuri Marina.
Ciò che lo rende straordinario è la sua appartenenza all’Area Grecanica, una nicchia culturale dove sopravvivono lingua e tradizioni strettamente imparentate con il greco antico.
Nel borgo di Condofuri Superiore potrai ammirare la Chiesa di San Domenico, che custodisce sculture lignee dal Seicento al Novecento.
Spostandoti a Gallicianò, borgo interamente ellenofono, troverai la chiesa ortodossa di Panaghìa tis Elladas, un piccolo gioiello in pietra che testimonia il ritorno degli ortodossi in siti di antico culto greco.
Imperdibili i ruderi del Castello Ruffo ad Amendolea, arroccati su una rocca che domina la vallata e gli agrumeti circostanti.
Le origini di Condofuri sono legate a Gallicianò: secondo la tradizione e i documenti del 1754, il paese nacque come una sua “colonia“.
Il nome deriva dal greco Kontochori, che significa “vicino al paese” o “paese basso“.
Una curiosità affascinante riguarda il Castello di Amendolea: una leggenda narra dell’esistenza di una galleria segreta che lo collegava direttamente alla frazione di San Carlo.
Inoltre, lo stemma comunale celebra questa identità con un centauro d’oro che regge un ramoscello d’ulivo.
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