Condofuri

l’eco della Magna Grecia tra fiumare e mare

L’anima grecanica tra le vette dell’Aspromonte e il mare Ionio

Un mosaico tra l'Aspromonte e il Mar Ionio

Oltre i confini dello Stretto: la porta dell’Area Grecanica

Condofuri si trova poco distante dallo Stretto di Messina, incastonato tra le cime dell‘Aspromonte e la costa ionica meridionale.

Dista circa 40 km da Reggio Calabria ed è un comune unico per la sua struttura: si divide tra il borgo antico di Condofuri Superiore, situato a 300 metri di quota, e la zona balneare di Condofuri Marina.

Ciò che lo rende straordinario è la sua appartenenza all’Area Grecanica, una nicchia culturale dove sopravvivono lingua e tradizioni strettamente imparentate con il greco antico.

Sulle tracce dei Greci di Calabria

Trekking, tarantella e profumo di bergamotto selvaggio

  • Risalire la fiumara: Cammina lungo l’Amendolea verso le cascate Maesano.
  • Ballare al ritmo del Sud: Partecipa alla tarantella col tamburello protagonista.
  • Ascoltare una lingua antica: Scopri il grecanico tra i vicoli di Gallicianò.
  • Seguire il profumo dell’oro verde: Assapora l’essenza e le marmellate di bergamotto.
  • Vivere il mare selvaggio: Rilassati sulle spiagge cristalline della marina.

Scrigni di pietra e cupole bizantine

Tra chiese ortodosse e castelli a picco sull'Amendolea

Nel borgo di Condofuri Superiore potrai ammirare la Chiesa di San Domenico, che custodisce sculture lignee dal Seicento al Novecento.

Spostandoti a Gallicianò, borgo interamente ellenofono, troverai la chiesa ortodossa di Panaghìa tis Elladas, un piccolo gioiello in pietra che testimonia il ritorno degli ortodossi in siti di antico culto greco.

Imperdibili i ruderi del Castello Ruffo ad Amendolea, arroccati su una rocca che domina la vallata e gli agrumeti circostanti.

Kontochori: il borgo nato da un'antica colonia

Misteri normanni e gallerie segrete nel tempo

Le origini di Condofuri sono legate a Gallicianò: secondo la tradizione e i documenti del 1754, il paese nacque come una sua “colonia“.

Il nome deriva dal greco Kontochori, che significa “vicino al paese” o “paese basso“.

Una curiosità affascinante riguarda il Castello di Amendolea: una leggenda narra dell’esistenza di una galleria segreta che lo collegava direttamente alla frazione di San Carlo.

Inoltre, lo stemma comunale celebra questa identità con un centauro d’oro che regge un ramoscello d’ulivo.

Aggiungi
VISIT REGGIO CALABRIA alla schermata HOME!

Per accedere più velocemente al sito, puoi salvarlo sulla schermata principale del tuo telefono come se fosse un’app:

📱 Se usi Android
Tocca i tre puntini in alto a destra del browser

Seleziona “Aggiungi a schermata Home”

🍏 Se usi iPhone (iOS)
Tocca l’icona Condividi (quella con la freccia verso l’alto)

Seleziona “Aggiungi a Home”