Pentedattilo

il mistero della mano di pietra che domina lo jonio

Arroccato sul Monte Calvario, la cui rupe ricorda una mano con cinque dita

sulle tracce della leggenda

dove si trova e come arrivare

Arroccato a 250 metri di altitudine sulla rupe del Monte Calvario, Pentidattilo è una frazione di Melito Porto Salvo, situata a circa 30 km da Reggio Calabria.

Questo borgo deve il suo nome alla forma ciclopica della roccia che lo sovrasta, simile a una mano con cinque dita (dal greco penta-daktylos).

Per raggiungerlo, percorrerai la SS 106 Jonica fino a Melito, per poi risalire verso l’entroterra seguendo il profilo inconfondibile della rupe che appare come un presepe scolpito nella roccia.

vivere il borgo

esperienze tra silenzio e tradizioni

Oggi Pentidattilo non è più solo un “paese fantasma”, ma un centro che pulsa di nuova energia grazie a artigiani e associazioni.

  • Esplora le botteghe artigiane: potrai osservare maestri all’opera nella lavorazione del legno, del vetro e della ceramica all’interno delle antiche case recuperate.
  • Cammina sul Sentiero dell’Inglese: ripercorrerai le tappe del viaggiatore Edward Lear tra ginestre e fichi d’India.
  • Partecipa ai grandi festival: potrai vivere l’energia del Paleariza (musica etnica) in agosto o le proiezioni internazionali del Pentedattilo Film Festival tra agosto e settembre.
  • Visita il Museo delle Tradizioni Popolari: scoprirai gli attrezzi e le storie della civiltà contadina aspromontana.
panoramica borgo di pentedattilo
tetto della chiesa di pentedattilo durante un tramonto

tesori nascosti

cosa vedere tra i vicoli di arenaria

Il borgo è un set cinematografico naturale dove l’architettura si fonde con la pietra arenaria.

Potrai ammirare la Chiesa dei Santi Corifei Pietro e Paolo, un edificio di probabile origine bizantina che custodisce le tombe della famiglia Alberti e presenta un caratteristico campanile barocco con cupola in stile bizantino rivestita di ceramiche.

Risalendo le ripide gradinate, raggiungerai i ruderi del Castello, risalente all’epoca medievale e incastonato nella roccia, da cui si gode una vista unica sulla Vallata di Sant’Elia e, nelle giornate limpide, fino all’Etna

l'ombra degli alberti

storia, sangue e suggestioni

La storia di Pentidattilo è legata alla tragica Strage degli Alberti del 16 aprile 1686.

Il barone Bernardino Abenavoli, per vendicare l’onore ferito dal matrimonio tra Don Petrillo Cortez e Antonietta Alberti, assaltò il castello uccidendo il marchese Lorenzo e gran parte della sua famiglia.

Una curiosità inquietante riguarda la rupe: le torri di pietra sono dette “Mano del Diavolo” perché, secondo la leggenda, rappresenterebbero le dita insanguinate del barone.

Ancora oggi, si narra che nelle notti di vento si possano udire tra le rocce le urla del marchese ucciso.

Aggiungi
VISIT REGGIO CALABRIA alla schermata HOME!

Per accedere più velocemente al sito, puoi salvarlo sulla schermata principale del tuo telefono come se fosse un’app:

📱 Se usi Android
Tocca i tre puntini in alto a destra del browser

Seleziona “Aggiungi a schermata Home”

🍏 Se usi iPhone (iOS)
Tocca l’icona Condividi (quella con la freccia verso l’alto)

Seleziona “Aggiungi a Home”