Villa San Giovanni

tra storia, mare e antiche tradizioni

Un crocevia di emozioni, dove il mito incontra il Mediterraneo.

Un ponte
tra due mondi

il cuore pulsante dello Stretto

Adagiata sulla sponda più stretta del Mediterraneo, Villa San Giovanni è molto più di un punto di transito verso la Sicilia: è una città che racconta storie antiche, fatte di cultura, mare e lavoro.

La sua posizione privilegiata di fronte a Messina, e in particolare il piccolo borgo di Cannitello, ne fanno il luogo geografico più vicino all’isola, tanto che qui si svolgono ogni anno eventi epici come la celebre Traversata dello Stretto, sfida sportiva che richiama nuotatori da tutto il mondo.

Il mare di Villa è uno specchio di emozioni e leggende, un luogo dove l’uomo sfida la natura e ne celebra la potenza.

Un'antica testa che sussurra storie

il Filosofo di Porticello

Il mare di Villa San Giovanni non conserva solo sfide contemporanee, ma anche tesori archeologici di inestimabile valore.

Emerso casualmente dalle acque nei pressi di Porticello, il Filosofo di Porticello è una delle scoperte più affascinanti della Magna Grecia: una testa marmorea databile al V secolo a.C., che oggi incanta i visitatori all’interno del Museo Archeologico di Reggio Calabria.

Quel volto antico, con il suo sguardo enigmatico, sembra voler raccontare storie dimenticate di marinai, filosofi e popoli che solcavano questi stessi mari secoli fa.

Feluche e pescespada

La danza eterna sullo Stretto

Il pescespada non è solo un simbolo della gastronomia locale, ma un emblema identitario di Villa San Giovanni.

Ancora oggi, durante la stagione estiva, è possibile ammirare le storiche feluche o spadare, le imbarcazioni tradizionali dal lungo albero, progettate per la caccia al pescespada nello Stretto.

Questa antica pratica di pesca, tramandata di generazione in generazione, non è solo una tecnica: è uno spettacolo che si svolge tra le correnti e i venti, una danza tra uomo e mare che racconta l’essenza profonda di questo territorio.

La "Piccola Manchester"
della seta

orgoglio industriale

Nel XIX secolo, Villa San Giovanni si guadagnò un soprannome sorprendente: la Piccola Manchester.

Un titolo meritato grazie all’incredibile sviluppo delle filande per la produzione e l’esportazione della seta. Intere generazioni trovarono lavoro in queste officine, contribuendo a trasformare Villa in uno dei principali poli industriali del Sud Italia.

Lungo le strade di Cannitello e Acciarello, tra le antiche architetture ancora visibili, si percepisce ancora oggi l’eco laboriosa di un passato fatto di telai in azione e rotte commerciali che portavano la seta villese fino alle grandi capitali europee.

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