Se affitti a turisti in provincia di Reggio Calabria, dal 1° gennaio 2025 devi avere il CIN, il Codice Identificativo Nazionale. Lo chiedi online alla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo e lo esponi in ogni annuncio e fuori dall’immobile. Senza CIN la sanzione va da 800 a 8.000 euro.
Le regole valgono per B&B, case vacanza e affitti brevi. Le norme cambiano spesso: verifica sempre con il Comune e con il commercialista, perché queste informazioni non sono consulenza legale.
In questo articolo parliamo di
Cos'è il CIN e chi deve averlo?
Il CIN è il codice che il Ministero del Turismo assegna con procedura automatizzata. Riguarda ogni unità affittata per finalità turistiche e ogni struttura ricettiva. Lo prevede l’articolo 13-ter del decreto-legge 145/2023, convertito dalla legge 191/2023, nel testo approvato dal Senato.
L’obbligo vale per alberghi, strutture extralberghiere, case vacanza e appartamenti in locazione breve, in forma imprenditoriale o no, come riepiloga Euroconference News.
Al 31 dicembre 2024 erano stati rilasciati oltre 447.000 CIN su circa 570.000 affitti brevi registrati: il 78%. Sono dati del Ministero riportati da Quality Travel.
Come si chiede il CIN in Calabria?
Lo chiedi sul portale BDSR del Ministero del Turismo entrando con SPID o CIE. La Calabria è entrata nella fase sperimentale della banca dati dal 26 giugno 2024, come riportato da Fiscal Focus.
- Accedi con l’identità digitale del titolare o del legale rappresentante.
- Controlla i dati già presenti: se hai un codice regionale, la piattaforma li importa e tu li verifichi.
- Completa i dati catastali dell’unità immobiliare.
- Rendi la dichiarazione sostitutiva (artt. 46-47 del DPR 445/2000), anche sui requisiti di sicurezza.
- Scarica il CIN assegnato e aggiorna subito annunci e targa.
Il CIN sostituisce il codice regionale (CIR)?
Non automaticamente. Le linee guida CIR della Regione Calabria impongono un codice regionale a strutture ricettive e locatori di alloggi turistici. Si ottiene dall’Osservatorio regionale del turismo.
Le stesse linee guida chiedono di pubblicarlo vicino al nome della struttura, con dimensioni e carattere uguali. Chiedi all’Osservatorio regionale se devi continuare a indicarlo accanto al CIN.
Dove va esposto il CIN?
In due posti, entrambi obbligatori. Il testo dell’articolo 13-ter chiede di esporre il CIN all’esterno dello stabile e di indicarlo in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato.
Vale per i portali come per il tuo sito, i social e la pubblicità offline. Dal 20 maggio 2026 si applica anche il Regolamento (UE) 2024/1028 sui dati delle locazioni a breve termine, che coinvolge le piattaforme online.
Quali sanzioni rischi?
Le sanzioni sono fissate dall’articolo 13-ter. Si applicano dal 1° gennaio 2025, data unica fissata dal Ministero del Turismo con l’avviso del 22 ottobre 2024, come riporta Il Diritto.
| Violazione | Sanzione | Chi riguarda |
|---|---|---|
| Struttura o unità senza CIN | da 800 a 8.000 euro | Tutti |
| CIN non esposto o non indicato negli annunci | da 500 a 5.000 euro | Tutti |
| Mancanza dei dispositivi di sicurezza | da 600 a 6.000 euro | Tutti |
| Attività imprenditoriale senza SCIA | da 2.000 a 10.000 euro | Chi affitta in forma imprenditoriale |
Quali requisiti di sicurezza servono?
Il comma 7 dell’articolo 13-ter distingue due livelli. Le unità gestite in forma imprenditoriale devono avere gli impianti a norma come le strutture ricettive.
In ogni caso, tutte le unità devono avere rilevatori di gas combustibili e di monossido di carbonio funzionanti ed estintori portatili. Il testo indica posizioni accessibili e visibili, vicino a ingresso e cucina, e un estintore ogni 200 metri quadrati di pavimento.
Quando l'affitto diventa impresa
Dal 1° gennaio 2026 la soglia si è abbassata. Secondo Euroconference News, chi destina alla locazione breve più di 2 appartamenti nello stesso anno è presunto imprenditore. Prima la soglia era di 4.
In forma imprenditoriale serve la SCIA allo sportello unico del Comune. Verifica la tua posizione con il commercialista prima di pubblicare nuovi annunci.
Quali altri obblighi ha chi affitta a Reggio Calabria?
Comunicazione degli ospiti alla Questura
L’articolo 109 del TULPS impone di identificare gli ospiti e trasmetterne i dati alla Questura entro 24 ore dall’arrivo. Per soggiorni sotto le 24 ore il termine è di 6 ore. Lo ricorda una nota prefettizia del 4 dicembre 2024.
Si usa il portale Alloggiati Web della Polizia di Stato. Il 21 novembre 2025 il Consiglio di Stato ha confermato il riconoscimento de visu degli ospiti, ammettendo strumenti tecnologici in tempo reale, secondo Quality Travel.
Dati statistici alla Regione: Ross 1000
La Regione Calabria raccoglie i dati sul movimento dei clienti con Ross 1000, servizio gratuito offerto a tutte le strutture ricettive. Le credenziali si chiedono all’Osservatorio turistico regionale con il modulo ufficiale, scrivendo a osservatorioturismo@regione.calabria.it.
Questi dati alimentano le statistiche ufficiali. Su come leggerli trovi esempi nell’Osservatorio Turistico Reggio Calabria.
Imposta di soggiorno
L’imposta di soggiorno dipende dal Comune in cui si trova l’immobile. Prima di aprire, chiedi all’ufficio tributi del tuo Comune se è applicata e con quali regole.
Hai una struttura? Entra nella rete Visit
Gli adempimenti sono il minimo per lavorare. Per farti trovare servono visibilità e aggiornamento. La rete di Visit Reggio Calabria collega strutture ed esperienze della provincia con il portale e con l’assistente AI Ulisse.
Per aggiornarti puoi seguire i corsi autorizzati dal Ministero del Turismo descritti in Formazione e aggiornamento nel turismo. Per la vetrina fisica c’è la Vetrina Reggio Calabria.
Domande frequenti
Il CIN è obbligatorio dal 1° gennaio 2025. Il Ministero del Turismo ha fissato questa data unica con un avviso del 22 ottobre 2024. Lo prevede l’articolo 13-ter del decreto-legge 145/2023, convertito dalla legge 191/2023.
Si richiede sul portale della Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo, con SPID o CIE. Servono i dati catastali dell’immobile e una dichiarazione sostitutiva. Se hai già un codice regionale, la piattaforma importa i dati e tu li verifichi.
Sì. L’obbligo riguarda ogni unità affittata per finalità turistiche e ogni struttura ricettiva, in forma imprenditoriale o no. Il numero di appartamenti cambia altri obblighi, come la SCIA, non l’obbligo del CIN.
Senza CIN la sanzione va da 800 a 8.000 euro. Se hai il CIN ma non lo esponi fuori dall’immobile o non lo indichi negli annunci, la sanzione va da 500 a 5.000 euro. Le cifre sono fissate dall’articolo 13-ter del decreto-legge 145/2023.
Il CIN va esposto all’esterno dello stabile e indicato in ogni annuncio, ovunque pubblicato e comunicato. Vale per i portali di prenotazione, il sito, i social e la pubblicità offline.
Sì. Il comma 7 dell’articolo 13-ter chiede a tutte le unità rilevatori funzionanti di gas combustibili e monossido di carbonio ed estintori portatili. Vanno in posizioni accessibili e visibili, vicino a ingresso e cucina. La mancanza costa da 600 a 6.000 euro.
Dal 1° gennaio 2026 si presume l’attività d’impresa quando si destinano alla locazione breve più di 2 appartamenti nello stesso anno. Prima la soglia era di 4. In forma imprenditoriale serve la SCIA al Comune: senza, la sanzione va da 2.000 a 10.000 euro.
Non in automatico. Le linee guida della Regione Calabria prevedono un codice identificativo regionale per strutture ricettive e alloggi turistici, da pubblicare vicino al nome. Verifica con l’Osservatorio regionale del turismo se va ancora indicato accanto al CIN.
Sì. L’articolo 109 del TULPS impone di comunicare i dati degli ospiti alla Questura entro 24 ore dall’arrivo, o entro 6 ore per soggiorni più brevi. La comunicazione si fa sul portale Alloggiati Web della Polizia di Stato.
Ross 1000 è il servizio gratuito con cui la Regione Calabria raccoglie i dati sul movimento dei clienti delle strutture ricettive per le statistiche ufficiali. Le credenziali si chiedono all’Osservatorio turistico regionale scrivendo a osservatorioturismo@regione.calabria.it.
Fonti
- Senato della Repubblica, testo del DL 145/2023 approvato in conversione (art. 13-ter), consultata il 4 ottobre 2026
- Quality Travel, Parte l’obbligo del CIN dal 1° gennaio, consultata il 4 ottobre 2026
- Il Diritto, Obbligo CIN prorogato al 1° gennaio 2025, consultata il 4 ottobre 2026
- Euroconference News, Il Codice identificativo nazionale: le modalità di richiesta, consultata il 4 ottobre 2026
- Fiscal Focus, Banca dati strutture ricettive: dal 26 giugno il CIN anche in Calabria, consultata il 4 ottobre 2026
- Regione Calabria, Linee guida CIR, consultata il 4 ottobre 2026
- Regione Calabria, Modulo richiesta credenziali Ross1000, consultata il 4 ottobre 2026
- Prefettura di Catania, nota ai sindaci sull’art. 109 TULPS (4 dicembre 2024), consultata il 4 ottobre 2026
- Quality Travel, Self check-in: la decisione del Consiglio di Stato, consultata il 4 ottobre 2026
- EUR-Lex, Regolamento (UE) 2024/1028, consultata il 4 ottobre 2026
- Euroconference News, Le locazioni brevi 2026, consultata il 4 ottobre 2026





