A Reggio Calabria devi provare le frittole con i curcuci, i maccheroni al sugo di capra e il suffrittu. Poi il pesce spada dello Stretto e la granita con la brioche. In provincia ci sono lo stocco di Mammola, il torrone di Bagnara IGP e il Greco di Bianco DOC. Diversi prodotti calabresi famosi, come la ‘nduja o la cipolla di Tropea, vengono invece da altre province.
In questo articolo parliamo di
Quali sono i piatti tipici della città di Reggio Calabria?
Frittole e curcuci
Le frittole sono parti del maiale cotte a lungo nel loro grasso: cotenna, costine, orecchie, muso e zampe. Cuociono in un grande pentolone di rame, la caddara, per sei ore e oltre, secondo la scrittrice Karen Haid su Calabria: The Other Italy. Le frittole compaiono nell’elenco dei prodotti tradizionali della Calabria (ARSAC, 2023).
Quando: nei mesi freddi, tra Natale e Carnevale, e durante le feste della Madonna di settembre e novembre. Dove: nelle macellerie che sistemano la caddara sul marciapiede; Haid consiglia di prenotare il taglio preferito prima di pranzo. I curcuci sono i residui di grasso e carne rimasti nel pentolone. Si mangiano con le uova, sul pane o nella pasta e fagioli (Eroica Fenice).
Maccheroni al sugo di capra
È il piatto della domenica: maccheroni al ferretto, fatti a mano con acqua e farina, conditi con un ragù di carne di capra. La carne cuoce a lungo con cipolla, vino bianco e alloro, e si finisce con pecorino grattugiato (Eroica Fenice). Sia i maccaruni i casa cu sugu i capra sia la pasta col ferretto sono prodotti tradizionali calabresi (ARSAC). Secondo la stessa fonte è presente nei menu di ristoranti e agriturismi.
Suffrittu
Il suffrittu reggino non è un soffritto di verdure. È un secondo di recupero a base di frattaglie di maiale o di vitello. Si cuociono con lardo, si sfumano con vino rosso e si completano con cipolla (Eroica Fenice).
Granita e brioche
A Reggio, come a Messina, la granita al bicchiere con la brioche è una colazione. Dissapore la descrive come una sorta di cappuccino dello Stretto e indica mandorla e caffè come gusti disponibili tutto l’anno.
Quando si mangia il pesce spada dello Stretto?
La pesca del pesce spada comincia a fine aprile e prosegue per tutta l’estate. Si pratica con le passerelle, o feluche, barche con un alto albero in ferro da cui le vedette avvistano il pesce. Lo racconta l’opuscolo FEAMPA “La Pesca: ieri, oggi, domani” pubblicato dal Comune di Scilla (2025).
Le preparazioni tradizionali iscritte tra i prodotti calabresi sono due (ARSAC):
- Pesce spada alla ghiotta (pisci spada a gghiotta): in umido con pomodoro.
- Pesce spada arrosto con il sarmoriglio: alla griglia, condito con il salmoriglio, anch’esso iscritto tra i condimenti tradizionali calabresi.
Dove: Bagnara Calabra, che Italia.it chiama la piccola capitale del pesce spada calabrese, e i paesi della Costa Viola. Trovi indirizzi nelle pagine Ristoranti a Scilla, Ristoranti a Palmi e Ristoranti a Villa San Giovanni.
Cosa mangiare in provincia di Reggio Calabria?
Stocco di Mammola e di Cittanova
Lo stocco è lo stoccafisso, pesce essiccato che arriva dalle regioni nordiche e che nella Locride e nella Piana è diventato un piatto identitario. Lo stocco di Mammola è iscritto tra i prodotti tradizionali calabresi (ARSAC). A Mammola la Pro Loco organizza ad agosto la sagra dello stocco, arrivata nel 2019 alla 41ª edizione (Eventi e Sagre).
A Cittanova la festa dello stocco è nata nei primi anni Duemila e si tiene tra fine luglio e metà agosto. La ricetta più diffusa è lo stocco alla ghiotta, con pomodoro, olive e capperi (Gambero Rosso, 2025).
Torrone di Bagnara IGP
Il torrone di Bagnara è IGP dal 2014, con il Regolamento UE n. 882/2014 (EUR-Lex). Si produce solo nel comune di Bagnara Calabra, con miele, mandorle non pelate, zucchero e spezie come cannella e chiodi di garofano. Le due tipologie IGP sono la Martiniana, ricoperta di zucchero in grani, e il Torrefatto glassato, con zucchero e cacao amaro (ARSAC).
Un tempo era un dolce di Natale; oggi i laboratori artigiani lo producono tutto l’anno.
Formaggi dell'Aspromonte
- Musulupu dell’Aspromonte: formaggio fresco di latte crudo di capra o pecora, modellato in stampi di legno intagliati. Si produce da marzo a settembre nei comuni ionici dell’Aspromonte, e un tempo soprattutto per Pasqua (ONAF).
- Caciocavallo di Ciminà: pasta filata di latte di vacca podolica con una piccola parte di capra, prodotto a Ciminà e Antonimina. La versione fresca “a due testine” è Presidio Slow Food (ONAF).
- Pecorini locali: nell’elenco regionale compaiono il pecorino della Locride e quello della Vallata Stilaro Allaro, la valle di Bivongi (ARSAC).
Vini: Greco di Bianco DOC e Costa Viola
Il Greco di Bianco DOC è un vino passito da uve greco bianco, prodotto a Bianco e in parte di Casignana. La DOC risale al DPR del 18 giugno 1980; il vino non può essere venduto prima del 1° novembre dell’anno dopo la vendemmia (disciplinare). Sul Tirreno, intorno a Bagnara, si producono i vini Costa Viola IGT (Italia.it).
Quando e dove cercare ogni piatto?
| Piatto o prodotto | Quando | Dove cercarlo |
|---|---|---|
| Frittole e curcuci | Mesi freddi; feste della Madonna a settembre e novembre | Macellerie di Reggio |
| Maccheroni al sugo di capra | Pranzo della domenica | Ristoranti e agriturismi |
| Pesce spada | Da fine aprile all’estate | Bagnara, Scilla, Palmi, Villa San Giovanni |
| Granita e brioche | Al mattino, soprattutto d’estate | Bar di Reggio |
| Stocco | Tutto l’anno; sagre ad agosto | Mammola, Cittanova |
| Torrone di Bagnara IGP | Tutto l’anno, tradizione natalizia | Laboratori di Bagnara Calabra |
| Musulupu | Marzo-settembre, Pasqua | Area grecanica e versante ionico |
| Greco di Bianco DOC | Dal 1° novembre dell’anno dopo la vendemmia | Bianco e Casignana, zona di produzione |
Quali prodotti calabresi famosi non sono reggini?
Molte guide nazionali, compresa la scheda di Italia.it sui prodotti tipici calabresi, presentano la cucina calabrese come un unico paniere. Funziona per la regione, meno per chi visita Reggio. Questi prodotti sono calabresi a pieno titolo, ma la loro zona d’origine è in altre province:
| Prodotto | Da dove viene | Fonte |
|---|---|---|
| ‘Nduja | Spilinga, provincia di Vibo Valentia | ARSAC |
| Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP | Costa tirrenica nelle province di Vibo Valentia, Catanzaro e Cosenza | ARSAC |
| Caciocavallo Silano DOP | Sila e altre aree di Calabria, Campania, Molise, Puglia e Basilicata | ARSAC |
| Cirò DOC | Cirò, Cirò Marina e parte di Melissa e Crucoli, provincia di Crotone | disciplinare |
| Pecorino del Monte Poro DOP | Monte Poro, provincia di Vibo Valentia | ARSAC |
| Fichi di Cosenza DOP | Valli del Crati e del Savuto, provincia di Cosenza | ARSAC |
Due eccezioni: la Liquirizia di Calabria DOP e i salumi DOP di Calabria hanno una zona di produzione regionale, che comprende anche Reggio. Li trovi qui, ma non sono una specialità della città.
Dove mangiare questi piatti a Reggio
Per frittole, pesce spada e cucina di casa parti dalla nostra selezione di Ristoranti a Reggio Calabria. Se ti sposti verso la Locride, guarda anche i ristoranti a Gerace, e per le sagre stagionali la pagina Eventi e Tradizioni.
Domande frequenti
Il piatto più legato alla città sono le frittole: parti del maiale cotte per ore nel loro grasso in un pentolone di rame, la caddara. Si mangiano soprattutto nei mesi freddi. Con i residui si preparano i curcuci.
I curcuci sono i residui di grasso e carne che restano nella caddara dopo la cottura delle frittole. Si conservano e si mangiano con le uova, sul pane o nella pasta e fagioli. Le uova con i curcuci sono un prodotto tradizionale calabrese.
No, la ‘nduja è originaria di Spilinga, in provincia di Vibo Valentia. A Reggio la trovi facilmente, ma non è una specialità della città. Lo stesso vale per la cipolla rossa di Tropea, prodotta tra Vibo Valentia, Catanzaro e Cosenza.
La pesca del pesce spada nello Stretto inizia a fine aprile e prosegue durante l’estate. È il periodo migliore per ordinarlo fresco. Le ricette tradizionali sono alla ghiotta, in umido, e arrosto con il salmoriglio.
È un torrone di miele, mandorle non pelate, zucchero e spezie, prodotto solo a Bagnara Calabra. È IGP dal 2014 con il Regolamento UE n. 882/2014. Le tipologie sono due: Martiniana, con zucchero in grani, e Torrefatto glassato, con cacao amaro.
I centri più noti sono Mammola, dove lo stocco è prodotto tradizionale riconosciuto, e Cittanova. Entrambi organizzano feste dedicate in estate. La preparazione più diffusa è lo stocco alla ghiotta, con pomodoro, olive e capperi.
Il suffrittu è un piatto di frattaglie di maiale o di vitello cotte con lardo, vino rosso e cipolla. Nonostante il nome, non ha nulla a che vedere con il soffritto di verdure. È un piatto di recupero della cucina popolare reggina.
Il vino più noto è il Greco di Bianco DOC, un passito prodotto a Bianco e in parte di Casignana. Non può essere venduto prima del 1° novembre dell’anno dopo la vendemmia. Sulla Costa Viola si producono i vini Costa Viola IGT.
Fonti
- Eroica Fenice, Reggio Calabria: 4 piatti tipici da provare (2024, agg. 2026), consultata il 4 ottobre 2026
- Italia.it, Prodotti e piatti tipici calabresi, consultata il 4 ottobre 2026
- ARSAC Regione Calabria, Opuscolo DOP IGP PAT (2023), consultata il 4 ottobre 2026
- K. Haid, Calabria: The Other Italy, Le frittole: the pig boil Calabrian style, consultata il 4 ottobre 2026
- Dissapore, La granita unisce ciò che lo Stretto divide (2009), consultata il 4 ottobre 2026
- Comune di Scilla, FEAMPA 2021-2027, La Pesca: ieri, oggi, domani (2025), consultata il 4 ottobre 2026
- Italia.it, Bagnara Calabra, consultata il 4 ottobre 2026
- Gambero Rosso, la festa dello stocco di Cittanova (11 agosto 2025), consultata il 4 ottobre 2026
- Eventi e Sagre, Sagra dello Stocco di Mammola (2019), consultata il 4 ottobre 2026
- EUR-Lex, Regolamento di esecuzione (UE) n. 882/2014, Torrone di Bagnara IGP, consultata il 4 ottobre 2026
- AIS, Disciplinare DOC Greco di Bianco, consultata il 4 ottobre 2026
- AIS, Disciplinare DOC Cirò, consultata il 4 ottobre 2026
- ONAF, scheda Musulupu dell’Aspromonte, consultata il 4 ottobre 2026
- ONAF, scheda Caciocavallo di Ciminà, consultata il 4 ottobre 2026





