Dal 2021 l’Aspromonte è un UNESCO Global Geopark. L’UNESCO riconosce che le sue rocce raccontano una storia geologica di valore internazionale, iniziata oltre 500 milioni di anni fa e ancora in corso. Il riconoscimento non sostituisce il Parco Nazionale dell’Aspromonte: si aggiunge, con regole proprie e una verifica ogni quattro anni. Sul terreno, il Geoparco si legge in luoghi precisi come la Valle delle Grandi Pietre a San Luca, la Frana Colella e le cascate.
In questo articolo parliamo di
Quando l'Aspromonte è entrato nella rete dei Geoparchi UNESCO?
L’annuncio è del 22 aprile 2021, quando l’UNESCO ha designato otto nuovi geoparchi, tra cui due italiani: Aspromonte e Majella. Con loro, secondo OnuItalia, i geoparchi italiani salivano a 11. La rete mondiale contava 169 geoparchi in 44 Paesi, come riporta il Centro regionale di informazione delle Nazioni Unite (UNRIC).
Nel rapporto 2024 del Comitato italiano dei Geoparchi l’Aspromonte compare tra i 12 geoparchi UNESCO italiani. Il sito UNESCO indica, al 20 agosto 2026, 241 geoparchi in 51 Paesi. Il territorio del Geoparco va dal livello del mare a quasi 2.000 metri e ospita più di 273.000 persone (UNRIC, 2021).
Che differenza c'è tra parco nazionale e geoparco?
Il parco nazionale è un’area protetta istituita dallo Stato, con un Ente che gestisce tutela e regole d’uso. Il geoparco UNESCO è un riconoscimento internazionale. Per l’UNESCO è un’area unitaria dove i siti di rilevanza geologica internazionale sono gestiti per tutela, educazione e sviluppo sostenibile. Nel caso dell’Aspromonte, l’Ente Parco gestisce entrambi.
| Parco Nazionale dell’Aspromonte | Aspromonte UNESCO Global Geopark | |
|---|---|---|
| Chi lo stabilisce | Lo Stato: Ente istituito con DPR del 14 gennaio 1994 | UNESCO, su candidatura dell’Ente Parco |
| Durata | Permanente | Quattro anni, poi nuova valutazione |
| Obiettivo | Tutela di natura e paesaggio | Patrimonio geologico, educazione, sviluppo sostenibile |
| Dati chiave | 64.544,61 ettari in 37 comuni | 89 geositi censiti, 8 di rilevanza internazionale |
Fonti della tabella: Relazione sulla performance 2019 dell’Ente Parco, UNESCO e MeteoWeb (aprile 2021). Ogni quattro anni l’UNESCO assegna un cartellino verde, che rinnova lo status, oppure giallo. Con il giallo il geoparco ha due anni per adeguarsi, altrimenti perde il titolo.
Geoparco e faggete: due riconoscimenti diversi
L’Aspromonte ha anche un secondo riconoscimento UNESCO, che spesso si confonde con il primo. Il 28 luglio 2021 la faggeta della Valle Infernale è entrata nel Patrimonio Mondiale, dentro il sito seriale delle antiche faggete primordiali d’Europa (LaPresse). Il Geoparco riguarda le rocce, la Valle Infernale riguarda la foresta.
Cosa sono i geositi dell'Aspromonte?
Un geosito è un luogo dove una roccia o una forma del paesaggio documenta un passaggio della storia della Terra. Nell’Aspromonte, secondo MeteoWeb (2021), ne sono stati censiti 89, di cui 8 di rilevanza internazionale. La presentazione dell’Ufficio Geopark dell’Ente Parco (Santagati) ne individuava 30 per la prima fase, con 5 siti pilota.
La particolarità è nelle rocce metamorfiche e magmatiche dell’Arco Calabro-Peloritano, diverse dalle sequenze sedimentarie del resto dell’Appennino. Le valli profonde sono scavate dalle fiumare, corsi d’acqua quasi asciutti d’estate e impetuosi con le piogge. Il dossier di candidatura divideva il territorio in cinque aree: Cuore del Parco, Piana di Gioia, Stretto, area Grecanica e Locride (MeteoWeb, 2019).
Cosa vedere nel Geoparco dell'Aspromonte?
I luoghi qui sotto sono citati come geositi o paesaggi del Geoparco nei materiali dell’Ente Parco, del portale Parks.it e del CAI. Per i borghi che li circondano trovi un percorso dedicato in Aspromonte oltre la cartolina.

Valle delle Grandi Pietre (San Luca, Locride)
È il paesaggio simbolo del Geoparco. Pietra Cappa è considerata uno dei monoliti più grandi d’Europa e la “regina dell’Aspromonte” (FAI). Una scheda escursionistica del CAI la descrive come roccia arenacea di origine eocenica. Intorno sorgono altri monoliti, con tracce di eremiti e monasteri bizantini.
| Monolite | Quota (m) | Cosa osservare |
|---|---|---|
| Pietra Cappa | 819 | Il monolite principale, con cavità scavate dagli agenti atmosferici |
| Pietra Lunga | 874 | Monolite lungo la tappa CAI San Luca – Zervò |
| Pietra Castello | 943 | Resti di mura e di una chiesa ritenuta bizantina |
| Rocche di San Pietro | 578 | Giacigli di asceti scavati nella roccia |
Quote e descrizioni: CAI e FAI. A Pietra Castello sono state trovate monete bizantine del IX, X e XI secolo, secondo la stessa scheda CAI.
Frana Colella (Roccaforte del Greco)
È uno dei cinque geositi pilota indicati dall’Ente Parco. Il portale del Geopark su Parks.it la descrive come un sito “lunare” di rocce paleozoiche alterate e tettonizzate. Si trova nel Cuore del Parco, lontano dai centri abitati.
Fiumara dell'Amendolea e cascate di Maesano (area Grecanica)
La fiumara dell’Amendolea, nel territorio di Condofuri, è un altro geosito pilota. Risalendo la valle si arriva alle cascate di Maesano, dove il torrente Menta confluisce nell’Amendolea. Il salto è di circa 50 metri su rocce metamorfiche (Faggete vetuste). Italia.it indica un sentiero di circa 2 km, percorribile in 35 minuti.
Nella stessa area il Geopark segnala la Rocca del Drako, legata alla leggenda di un gigante custode di un tesoro. La base ideale per esplorare la zona è Bova, capitale dell’area grecanica.
Cascate Mundu e Galasia (Molochio, Piana di Gioia)
Sul versante tirrenico, le cascate Mundu e Galasia nel territorio di Molochio sono un altro geosito pilota dell’Ente Parco (Santagati).
Terrazzi marini di Gambarie e dello Stretto
Il terrazzo marino di Gambarie, a Santo Stefano in Aspromonte, completa i siti pilota. Nell’area dello Stretto, nota il Geopark, i terrazzi marini restano “sospesi a diverse altezze”.
Come raggiungere i geositi: sentieri e guide del Parco
La via più documentata per la Valle delle Grandi Pietre è la tappa SI U04 del Sentiero Italia CAI. Va da San Luca ai Piani di Zervò. Il CAI la definisce impegnativa per distanza e dislivello.
| Dato | Tappa SI U04 San Luca – Piani di Zervò |
|---|---|
| Partenza | San Luca, 257 m |
| Arrivo | Piani di Zervò, 1.153 m |
| Lunghezza | 21,7 km |
| Dislivello | +1.612 m / -717 m |
| Tempo | 7 ore e 45 minuti in salita, 6 ore in senso inverso |
| Monoliti lungo il percorso | Pietra Cappa, Pietra Lunga, Pietra Castello, Rocce di San Pietro |
Fonte: Sentiero Italia CAI, tappa SI U04. Già nel 2017 l’Ente Parco curava circa 150 km di sentieri in accordo con le associazioni escursionistiche (Relazione sulla performance 2017).
Con chi andare
Per Frana Colella e la Valle delle Grandi Pietre conviene una guida che conosca i sentieri. L’Ente Parco organizza escursioni con le Guide Ufficiali del Parco (MeteoWeb, 2019); l’Ente ha sede a Santo Stefano in Aspromonte. In alternativa puoi rivolgerti a guide ambientali escursionistiche abilitate.
- Periodo: evita le giornate di pioggia intensa, quando le fiumare si gonfiano in poche ore.
- Attrezzatura: scarpe da escursionismo e acqua sufficiente, perché lungo la tappa SI U04 non attraversi centri abitati.
Organizza la tua escursione in Aspromonte
Se vuoi vedere il Geoparco con un accompagnatore, parti dalla pagina Cosa fare a Reggio Calabria, dove trovi escursioni ed esperienze sul territorio. Per i borghi da abbinare alla giornata consulta La Provincia di Reggio Calabria, e per i grandi alberi del Parco la mappa degli alberi monumentali.
Domande frequenti
Sì, in due modi diversi. Dal 2021 è un UNESCO Global Geopark per il suo patrimonio geologico. Dal 28 luglio 2021 la faggeta della Valle Infernale fa parte del Patrimonio Mondiale, nel sito seriale delle antiche faggete d’Europa.
L’ingresso nella rete dei Global Geoparks è stato annunciato il 22 aprile 2021, insieme alla Majella. Con questi due, i geoparchi UNESCO italiani salivano a 11.
Il Parco Nazionale è un’area protetta istituita dallo Stato ed è permanente. Il Geoparco è un riconoscimento UNESCO legato al patrimonio geologico, all’educazione e allo sviluppo sostenibile. Vale quattro anni e viene rinnovato dopo una valutazione.
Secondo le relazioni ufficiali dell’Ente Parco, il Parco si estende per 64.544,61 ettari. Comprende 37 comuni, tutti in provincia di Reggio Calabria.
Il Geoparco conta 89 geositi censiti, di cui 8 di rilevanza internazionale, secondo i dati diffusi nel 2021. Tra i più noti ci sono la Valle delle Grandi Pietre, la Frana Colella e la fiumara dell’Amendolea.
Pietra Cappa si trova nella Valle delle Grandi Pietre, nel territorio di San Luca. Il suo punto più alto è a 819 metri di quota secondo il CAI. È considerata uno dei monoliti più grandi d’Europa.
Sì, la attraversa la tappa SI U04 del Sentiero Italia CAI, da San Luca ai Piani di Zervò. Sono 21,7 km con 1.612 metri di salita, circa 7 ore e 45 minuti. È un percorso impegnativo: conviene una guida.
Sì. Le cascate di Maesano, alla confluenza tra Menta e Amendolea, hanno un salto di circa 50 metri. Sul versante tirrenico, a Molochio, ci sono le cascate Mundu e Galasia, indicate tra i geositi pilota.
Fonti
- OnuItalia, UNESCO: Majella and Aspromonte join Global Geoparks Network (23 aprile 2021), consultata il 4 ottobre 2026
- UNRIC, L’UNESCO designa otto nuovi Geoparchi Globali, di cui due in Italia (23 aprile 2021), consultata il 4 ottobre 2026
- MeteoWeb, L’Aspromonte e la Majella entrano nella rete dei Geoparchi UNESCO (aprile 2021), consultata il 4 ottobre 2026
- MeteoWeb, Continua il percorso del Geoparco Aspromonte verso l’UNESCO (febbraio 2019), consultata il 4 ottobre 2026
- UNESCO, UNESCO Global Geoparks, consultata il 4 ottobre 2026
- Global Geoparks Network, Italian Geoparks Committee Report 2024, consultata il 4 ottobre 2026
- Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Relazione sulla performance 2019 (Portale della Performance), consultata il 4 ottobre 2026
- Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Relazione sulla performance 2017 (Portale della Performance), consultata il 4 ottobre 2026
- S. Santagati, Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Forum Geoparco UNESCO (Regione Emilia-Romagna), consultata il 4 ottobre 2026
- Parks.it, galleria European Geoparks: Aspromonte, consultata il 4 ottobre 2026
- FAI, I Luoghi del Cuore: Pietra Cappa, consultata il 4 ottobre 2026
- CAI, scheda escursionistica Pietra Castello e Valle delle Grandi Pietre, consultata il 4 ottobre 2026
- CAI, Sentiero Italia, tappa SI U04 San Luca – Piani di Zervò, consultata il 4 ottobre 2026
- Italia.it, Parco Nazionale dell’Aspromonte, consultata il 4 ottobre 2026
- Faggete vetuste, Cascate Maesano, consultata il 4 ottobre 2026
- LaPresse, Le faggete di Aspromonte e Gargano patrimonio dell’Umanità (28 luglio 2021), consultata il 4 ottobre 2026
- MeteoWeb, Torna il Parkbus con le Guide Ufficiali del Parco (luglio 2019), consultata il 4 ottobre 2026





